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Franesco De Sanctis (1693 - 1731) |
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- - - - Gli Artisti - Juvarra - De Sanctis - |
Carlo Fontana lasciò a Roma molti dei suoi allievi , escluso Juvarra che se ne allontanò nel 1714, eppure nel primo decennio del XVIII secolo a Roma ci fu scarsità di grandi imprese architettoniche. Intorno al '25, però, l'architettura tornò al massimo della sua attività: decine di interventi di restauro (facciata di SS. Trinità dei pellegrini -De Sanctis-) (facciata di S. Giovanni in Laterano -Galilei-), palazzi e chiese (palazzo Doria/Pamphilli -Valvossori-) (Santi Pietro e Marcellino - Teopoldi) e interventi urbanistici (Piazza Sant'Ignazio -Raguzzini-) (Piazza di Spagna -De Sanctis-). A Roma, dove l'illuminismo non prese facilmente piede, comunque si arriva ad un uso dell'architettura come organizzazione degli spazi urbani, ma senza perdere il carattere del "Barocchetto Romano" e la smania di "stupire". |
Piazza di Spagna, Roma. Francesco De Sanctis |
Piazza di Spagna - Francesco De Sanctis
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Dopo la perdita del Porto della Ripetta sul Tevere, lo spazio scenico che questo creava doveva essere ripreso in qualche modo: la scalinata di Piazza di Spagna riesamina il tema ampliandolo e coinvolgendo maggiormente lo spettatore. «E' composta per essere ammirata da vicino a da lontano, a man mano che ci si avvicina, più ricchi e attraenti sono gli effetti scenici» (Wittkower). Il progetto è stato voluto da Sisto V e realizzato da Francesco De Sanctis seguendo la teoria delle "prospettive lunghe" di Carlo Fontana. Con una nuova concezione urbanistica, l'intera città diventa un'architettura, e strade e piazze sono la sua decorazione: Piazza di Spagna rende la città elegante grazie al disegno curvilineo e alla rampa a ventaglio. Il progetto iniziale (che era dello Specchi), era più serrato ed essenziale: De Sanctis intuisce le richieste di Sisto V e interviene seguendo il pendio naturale del colle rendendo il paesaggio affatto monotono. |
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