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Primo Settecento: il Rococò verso il Neoclassicismo |
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Il settecento si apre ancora durante l’ancient regime, con Luigi XIV al trono di Francia. Restano infatti, in campo artistico, le ultime influenze del Barocco. Ma già nel primo decennio cominciano a nascere le idee illuministe che dall’Inghilterra, patria delle ideologie liberali, coinvolgeranno l’intera Europa, nominando Parigi nuovo centro culturale europeo. Non a caso, proprio da Parigi nascerà la rivoluzione contro tutto il secolo precedente, sia contro il regime sia contro le ideologie: la storia è ora, e dunque l’ancient regime deve essere dimenticato. Ma l’arte non poteva morire. La prima reazione degli artisti fu di cercare di avvicinarsi alle teorie mantenendo l’eredità secentesca, sviluppando così il gusto Rococò, soprattutto - in Italia - a Torino, Milano e Napoli. Successivamente, nel Neoclassicismo si sfocerà in una considerazione dell’arte come “estetica edonistica”, cioè per solo piacere e priva dei significati religiosi e morali del Barocco. |
![]() Fontana di Trevi, Niccolò Salvi, Roma |