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L'architettura: lo stile |
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- - - L'architettura - Gli Artisti - Juvarra - |
Alla fine del seicento un architetto si trovava a disposizione una mole di stili e dunque altrettanti spunti: a partire dal recente Barocco, fino, tornando indietro, al Rinascimento. L'arte insomma, aveva di che nutrire i suoi artisti da un punto di vista sia iconografico che iconologico. Ma le influenze della nuova corrente di pensiero, portarono l'arte ad una perdita di valore intrinseco. Di conseguenza l'architettura classico risultò essere la più conforme alle nuove tendenze e solo attraverso questa un'artista poteva dare un nuovo valore all'architettura. Infatti questi aspetti confluirono nella vasta corrente del Neoclassicismo, ma per ora è prematuro parlarne, poiché l'architettura classica del pre-neoclassicismo, o Rococò che dir si voglia, appare, come dice il nostro contemporaneo Wittkower: «varia e ricca e piena di frammenti non ortodossi. Possiamo perciò parlare con una certa giustificazione di "classicismo tardo-barocco». Infatti la semplicità e la linearità del neoclassicismo sono presenti soltanto in parte nel Rococò che si affida ancora, soprattutto negli interni, a ciò che rimaneva del Barocco: |
la decorazione. L'architettura si fonde nel nuovo stile Rococò, grazie ad artisti quali Juvarra a Torino, Vaccaro e Vanvitelli a Napoli; a Roma invece, dove l'influenza della Chiesa era decisamente forte, il Rococò si espresse come l'estremo capitolo del Barocco: il "Barochetto Romano".
Chiostro di Santa Chiara a Napoli. Antonio Vaccaro |