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Luigi Vanvitelli (1700 - 1773) |
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- - - - Gli Artisti - Juvarra - Vanvitelli - |
Luigi Vanvitelli, di origini partenopee, si trasferisce giovanissimo a Roma, dove si forma. Si afferma come architetto durante la competizione del Laterano, alla quale partecipa con un progetto. Lavora non solo a Roma, ma anche in diverse parti del centro-nord italiano. Nel 1750 viene richiamato a Napoli da Carlo III di Borbone che intende affidargli la ristrutturazione dell'intero assetto urbanistico di Caserta che serebbe dovuta essere una nuova città "regolarissima" centrata sulla residenze reale, il progetto della quale era sempre affidato a Vanvitelli
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La Reggia di Caserta. Luigi Vanvitelli |
La Reggia di Caserta - Luigi Vanvitelli
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E' stata definita "la Versailles resuscitata su suolo italiano" a causa dei suoi 47310 metri quadrati di superficie (giardini compresi). La pianta della Reggia, un rettangolo diviso in quattro parti da braccia interne, ricorda facilmente altri edifici come l'Escorial o il Luovre, essendo uno stile diffuso in tutta Europa, ma, a prescindere dallo spirito di imitazione che caratterizza questo periodo storico-artistico ed il successivo, la perfezione geometrica ci dimostra l'accentuato razionalismo e classicismo del Vanvitelli. La facciata è divisa in due ordini,il primo è un bugnato a punte aguzze, il secondo ospita le finestre, ognuna sovrastata da un timpano altenativamente classico o curvilineo. Ai quattro angoli la facciata prorompe in fuori formando dei padiglioni. Vanvitelli rasserena questa fuoriuscita inserendo una lesena prima dell'ultima finestra avanti ai padiglioni. L'ingresso è evidenziato con lo stesso metodo, ed il timpano che sorregge bilancia la presenza dei padiglioni laterali, sia nella facciata sulla strada, sia in quella verso il giardino. A causa della purezza formale e lo stile sobrio e pacato, la Reggia è stata spesso considerata un precorrimento neoclassico, ma in realtà diversi elementi rivelano un'impostazione di gusto Rococò: l'impostazione scenografica, la "meravigliosa" (cioè che stupisce) galleria centrale che percorre l'intero edificio, le vedute in varie direzioni, le volte, le cupole e il maestoso scalone d'onore che collega i due piani della rotonda centrale. La rampa centrale porta ad un vasto pianerottolo dove due rampe girano lungo i muri e terminano sotto un transetto a tre archi, e ciò ha una derivazione dall'Italia settentrionale. |
La facciata della Reggia
Pianta della Reggia |